le chiacchiere stanno a zero
Contro ogni pronostico questo Natale potrebbe portare doni interessanti.
In attesa di buone notizie, quindi, auguro a tutti di trascorrere questi giorni natalizi nella massima tranquillitĂ possibile.
p.s.: un appello per la campagna elettorale alle porte: ho letto su un mensile locale che un ex consigliere ha diffidato, attraverso un suo legale, un consigliere socialista reo di avergli storpiato il cognome circa sei mesi fa. Mi auguro che le Amministrative 2010 non si caratterizzino da seghe mentali simili a queste.
« -Signor Johnson, se ha qualche consiglio da darmi...
- Certo ragazzo: non finire mai una frase con una preposizione e non la cominciare mai con i due punti.»
(Il giovane giornalista Jon Korkes e il veterano Jack Lemmon, da "Prima Pagina")
Un molese
dicembre 21st, 2009 at 1:41 pm
Secondo me al “compagno” consigliere gli è andata bene solo con la diffida. Un altro lo avrebbe sicuramente querelato con congrua richiesta di risarcimento danni.
Quindi, il “compagno” consigliere non si può lamentare perchè ha ricevuto un bel dono sotto l’albero.
Francesco C
dicembre 21st, 2009 at 3:08 pm
L’ex capo della Marina militare argentina, Emilio Edoardo Massera, è imputato presso la prima Corte d’assise di Roma per la “desaparicion” di tre italiani residenti in Argentina negli anni della giunta militare. I nostri connazionali vittime della repressione furono circa un migliaio su 30mila “desaparecidos”.
Chi sono i desaparecidos? Alla lettera persone introvabili, scomparse nel nulla. Nella realtĂ dei fatti, e della storia, gente comune, studenti, sindacalisti, madri e padri di famiglia vittime di una repressione politico-sociale tra le piĂą cruente del XX secolo: “Sono stati sequestrati, torturati con l’elettricitĂ , uccisi e buttati a mare, anche vivi, con i cosiddetti voli della morte”. A ricordare il loro drammatico e inspiegabile destino è Jorge Ithurburu, responsabile della onlus “24 Marzo” e procuratore delle parti civili nei processi italiani agli aguzzini della giunta militare argentina. Tra questi c’è l’ammiraglio Emilio Edoardo Massera, ex numero uno della Marina Militare e responsabile dell’Esma, l’Escuela de Mecánica de la Armada, trasformata negli anni della dittatura (1976-1983) nel principale centro di detenzione clandestino del Paese. Massera è imputato in contumacia – dopo un ictus, vive nella sua dimora in Argentina sotto sorveglianza medica – presso la prima Corte d’assise di Roma per il sequestro, la tortura e l’omicidio di tre cittadini italiani: Angela Maria Aieta, Giovanni Pegoraro e sua figlia Susanna Pegoraro.
Ascolta il servizio radiofonico realizzato per l’emittente tedesca Funkhaus Europa su…
http://www.francescocristino.ilcannocchiale.it/
Saluti!
Francesco C
dicembre 22nd, 2009 at 8:19 pm
Ti segnalo un mio servizio per l’emittente Funkhaus Europa della radio pubblica tedesca. Riguarda inevitabilmente anche Mola, riguarda tutti noi. Se vuoi diffondi e condividi.
In Puglia un “mare” di petrolio?
Un decreto del Ministero dell’Ambiente autorizza la multinazionale Northern Petroleum a effettuare, da gennaio 2010, prospezioni sismiche sui fondali pugliesi alla ricerca dell’oro nero. A rischio ambiente, pesca e turismo. Gli enti locali, in ritardo, si ribellano.
Sulla cartina, a largo delle coste pugliesi, i primi sette punti sono giĂ stati tracciati: isole Tremiti, Molfetta, Monopoli, Torre Egnazia, Brindisi, Gallipoli e Taranto. E’ qui che, da metĂ gennaio 2010, la multinazionale Northern Petroleum darĂ il via alle operazioni di ricerca petrolifere a una distanza variabile tra i 10 e i 40 km dalla litoranea. Sarebbero inoltre giĂ pronte le procedure per attivare altri 15 punti d’indagine. Ma sono tutti i Comuni pugliesi della costa, e non solo questi, ad essere inevitabilmente coinvolti. Il mare è infatti una risorsa di tutti. Ambiente, zone protette, pesca, turismo: se tutte le localitĂ individuate si rivelassero redditizie, la Puglia verrebbe letteralmente circondata da piattaforme petrolifere. Finora un lungo silenzio sulla vicenda, rotto solo dal decreto di autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali datato 15 ottobre 2009. Due le fasi previste: quella delle verifiche (da metĂ gennaio 2010) e quella della trivellazione dei fondali fino ai 2mila metri di profonditĂ , quest’ultima previa valutazione di impatto ambientale da parte del comitato nazionale (dove però non è ancora stato nominato il rappresentante della Puglia). La Regione intanto, in una corsa contro il tempo, si appellerĂ al Tar del Lazio…continua…
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