Sento il forte dovere di ringraziare chi, oltre ai familiari, si sia in qualche modo palesato in questi giorni di degenza ospedaliera. Una visita, una telefonata, un sms ricevuto in quel momento allevia tanti malesseri.
Viste le richieste ricevute attraverso vari strumenti comunicativi, vi aggiorno sulla situazione.
Sono a casa dalle 12.30 di domenica 14 settembre, mi nutro con l’insostituibile brodo vegetale della mamma che non ha eguali nel mondo e la pastina di ogni forma e sostanza si possano trovare.
Superato in scioltezza (hè hè hè… vi ho beccato maliziosi, voi e i vostri doppi sensi) l’agognato esame di Demografia Storica e Sociale, tornerò nel nosocomio barese per proseguire la terapia a cui i medici decideranno di sottopormi.
Spero di uscire entro sabato perchè c’è la prima della Virtus Mola in casa, ma sono poco fiducioso a riguardo.
Intanto durante il ricovero ho quasi finito di leggere Cuori Neri, di cui discuteremo molto presto qui.