Tre giorni senza internet possono essere purificanti… io li ho maledetti.
E’ un periodo di svolte ed evoluzioni un po’ per tutti, ed io mi sono adeguato, come sempre. Prima di passare alle cose serie (non ridete così forte, che figura ci faccio?!) abbozzo l’ennesimo elenco todolist, dopo il successo del primo, con tempi di scadenza più larghi per mere questioni climatiche:
- ritirare tessera da pubblicista dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia e aprire la bottiglia di Cacc’e mmitte di Lucera (Franko si scrive così?)
- preparare un business plan, o forse due
- ritirare la macchina entro giovedì o sequestrare quella di Giuseppe Ci. (lui sa di cosa parlo)
- birra con l’Architetto (è ignobile che non ci si riesca ancora a trovare)
- partecipare ad un addio al celibato speciale
- passare un esame di lingua dignitosamente
- segnare almeno un gol al torneo dei partiti (valgono anche gli autogol, sia chiaro)
sottofondo a questo post “Riprendere Berlino” dall’album “I milanesi ammazzano il sabato”, Afterhours.
- ti do un consiglio: circondati di astemi, quando stapperai quella bottiglia di Cacc’e mmitte … sii egoista!
- con quale partito giochi?
- e tanto ci voleva a togliere quel “virus”?