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	<title>Commenti a: Evitiamo i personalismi, Uniba intitolata al &#8220;riso patate e cozze&#8221;</title>
	<link>http://www.giovanniruggiero.com/2008/04/19/evitiamo-i-personalismi-uniba-intitolata-al-riso-patate-e-cozze/</link>
	<description>le chiacchiere stanno a zero</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 19:52:54 +0000</pubDate>
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		<title>By: nicolabel</title>
		<link>http://www.giovanniruggiero.com/2008/04/19/evitiamo-i-personalismi-uniba-intitolata-al-riso-patate-e-cozze/#comment-4649</link>
		<dc:creator>nicolabel</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 09:25:30 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente, non sono mai stato un sostenitore entusiasta dell'intitolazione di un'università (o una stazione, o un aeroporto) ad una personalità, a meno che essa non abbia giocato un ruolo insostituibile per quella istituzione (e solo in quella). Perciò, se nel caso dell'Università di Urbino l'intitolazione a Carlo Bo (che vi fu rettore per 54 anni) ha un senso, in altri casi andrebbe fatta una valutazione accurata.

nel merito, non ho elementi per comprendere che impronta, oltre che quella delle origini, Moro abbia dato all'ateneo barese, dove fu studente e giovane professore - ma, immagino, solo prima che l'impegno politico lo portasse a tempo pieno a Roma.
Non mi sento perciò di stigmatizzare a priori la scelta dei consigli di facoltà di Giurisprudenza e Medicina, che - consultati dal rettore dopo la deliberazione del senato accademico - hanno espresso parere negativo.

Analizzando però alcune delle motivazioni - quella di Azione Universitaria, mi pare - che sottolineano come Moro sia stato "un uomo di parte", sarebbe però opportuno riflettere se e per cosa l'Italia sia oggi in grado di costruire una memoria condivisa. E - aggiungo - chi o cosa abbia fatto sì che questa capacità andasse smarrita. E' un macigno del quale sarebbe il caso di ricordarsi prima di assegnare patenti di statista a chicchessia. 

Resta il fatto che la mancata intitolazione a Moro lascia in auge la denominazione delle origini, mai abrogata sebbene passata in desuetudine: &lt;i&gt;Università degli Studi di Bari "Benito Mussolini"&lt;/i&gt;. Che fa il paio con il padiglione della Facoltà di Medicina intitolato ignominiosamente al teorico del razzismo Nicola Pende, cui peraltro è tuttora intitolata anche una scuola media a Noicattaro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente, non sono mai stato un sostenitore entusiasta dell&#8217;intitolazione di un&#8217;università (o una stazione, o un aeroporto) ad una personalità, a meno che essa non abbia giocato un ruolo insostituibile per quella istituzione (e solo in quella). Perciò, se nel caso dell&#8217;Università di Urbino l&#8217;intitolazione a Carlo Bo (che vi fu rettore per 54 anni) ha un senso, in altri casi andrebbe fatta una valutazione accurata.</p>
<p>nel merito, non ho elementi per comprendere che impronta, oltre che quella delle origini, Moro abbia dato all&#8217;ateneo barese, dove fu studente e giovane professore - ma, immagino, solo prima che l&#8217;impegno politico lo portasse a tempo pieno a Roma.<br />
Non mi sento perciò di stigmatizzare a priori la scelta dei consigli di facoltà di Giurisprudenza e Medicina, che - consultati dal rettore dopo la deliberazione del senato accademico - hanno espresso parere negativo.</p>
<p>Analizzando però alcune delle motivazioni - quella di Azione Universitaria, mi pare - che sottolineano come Moro sia stato &#8220;un uomo di parte&#8221;, sarebbe però opportuno riflettere se e per cosa l&#8217;Italia sia oggi in grado di costruire una memoria condivisa. E - aggiungo - chi o cosa abbia fatto sì che questa capacità andasse smarrita. E&#8217; un macigno del quale sarebbe il caso di ricordarsi prima di assegnare patenti di statista a chicchessia. </p>
<p>Resta il fatto che la mancata intitolazione a Moro lascia in auge la denominazione delle origini, mai abrogata sebbene passata in desuetudine: <i>Università degli Studi di Bari &#8220;Benito Mussolini&#8221;</i>. Che fa il paio con il padiglione della Facoltà di Medicina intitolato ignominiosamente al teorico del razzismo Nicola Pende, cui peraltro è tuttora intitolata anche una scuola media a Noicattaro.</p>
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