Il dato finale di questa tornata elettorale è inconfutabile in ogni suo aspetto. Cogliendo in pieno il rischio di semplificare troppo, in qualche modo c’è poco da interpretare: Berlusconi ha saputo magistralmente intercettare tutta la disperazione che questo paese si porta addosso, generando sogni e speranze con la fiducia nella sua persona. Un leader politico infondo deve fare anche e soprattutto questo per vincere, riuscire a dare un sogno, una speranza in cui poter credere.

Veltroni ci avrebbe anche provato, se non fosse per la tardività con cui la sua campagna elettorale è cominciata. La sua non è stata una comunicazione meno chiara, ma semplicemente in affanno, impegnata a rincorrere e rispondere. Così si perde, a prescindere dallo svantaggio più o meno vero che ci fosse in partenza.

I Socialisti e la Sinistra L’Arcobaleno hanno raccolto solo quello che hanno seminato negli anni. Inutili e puerili i piagnistei di chi si lamenta dell’elettorato, anzichè capire quale dei tanti errori è stato quello determinante. Il riformismo ormai è altrove, ma la classe dirigente di Prc, Pdci e Verdi si sentiva ancora detentrice del Verbo Sacro del Riformismo. Un po’ di purgatorio non fa mai male a nessuno.

Ho riso tanto infine nel sentire le primissime dichiarazioni di Casini che si è subito congratulato con gli amici del Popolo delle Libertà. Agli amici dell’Udc non è riuscito diventare vero ago della bilancia al Senato della Repubblica, e questo da cittadino mi rinfranca.

Permettetemi di congratularmi con Antonio Iannamorelli che a Sulmona ha raccolto 551 preferenze alle Comunali, riuscendo ad essere eletto come il Consigliere Comunale più suffragato. E’ una bella notizia per lui e per chi in lui ha sempre creduto, per chi crede che i posti ai giovani bisogna prenderseli e non aspettare di averli, magari chiedendo il permesso.