le chiacchiere stanno a zero
Magdi Allam è diventato cattolico la notte di Pasqua. Lo ha fatto in mondovisione, battezzato dal Papa, ma con discrezione. Dovremmo prendere tutti esempio dalla scelta fatta, non voglio immaginare da chi. Toni sobri, gesti umili, intimità , perchè la conversione di un adulto dall’Islamismo al Cattolicesimo non può essere certo sbandierata ai quattro venti e sfruttata per scopi che poco hanno a che fare con un percorso personale di Fede. Auguroni al fratello Magdi Allam. E per favore gli amici che leggono questo blog e si sentono meno astiosi di me verso questo Santo Pontefice mi facciano capire se sono io in pregiudizio, o è Sua Santità che se le va a cercare.
« -Signor Johnson, se ha qualche consiglio da darmi...
- Certo ragazzo: non finire mai una frase con una preposizione e non la cominciare mai con i due punti.»
(Il giovane giornalista Jon Korkes e il veterano Jack Lemmon, da "Prima Pagina")
Posturanismo
Marzo 24th, 2008 at 3:51 am
Giovà è la seconda. Personalmente nutro fortissimi dubbi sulla “conversione” del furbissimo Allam…
Giovanni Ruggiero
Marzo 24th, 2008 at 10:44 am
no no attenzione: la conversione di Magdi Allam qui non si discute, perchè non è personaggio da avanspettacolo, ma persona seria.
E’ l’allestimento del teatrino l’oggetto di discussione.
Franko
Marzo 24th, 2008 at 11:19 am
Perchè teatrino, Giovanni?
la Chiesa è di per se stessa “rituale”, “cerimonia”.
E poi, un personaggio che in qualche modo è “famoso” o per lo meno è “pubblico”, non ha diritto di vivere la propria intimità ? NOn ha diritto di fare un certo percorso? Perchè uno famoso non può sentire gli stessi bisogni di vivere una emozione legata al suggello di un percorso in un certocontesto piuttosto che in un altro?
Foss’anche solo la emozione di andare a San Pietro devono provarla solo gli anonimi? Un devoto deve per forza chiamarsi Mario Rossi per voler vivere un momento intimamente importante?
Se prima di Magdi Allam ci fosse stato Magdi Rossi e dopo Mario Allam, rispettivamente fornaio e dentista, perchè a questi due il diritto di fare un percorso che culminava fra le braccia del papa, era dovuto ed al giornalista no?
La cerimonia, per il fornaio è rituale e per il giornalista è teatrino?
Giovanni Ruggiero
Marzo 24th, 2008 at 11:23 am
no, Franco forse non ho approfondito fino in fondo quel che penso: rispetto massimo per la decisione di Magdi Allam, persona che rispetto oggi in un aspetto in più della sua vita.
Ma personalmente non avrei scelto la veglia di Pasqua per un gesto simile.
Francesco
Marzo 24th, 2008 at 11:21 pm
…condivido juan (e nicolabel, sul blog di frisbee). Il punto non è la conversione, che sarà sicuramente sincera e gratuita. Il punto non è neanche che durante la Pasqua avvengano questi “riti” e tantomento che succeda a San Pietro. Il nodo della questione è la strumentalità della vicenda, impachettata e favorita al pubblico come un evento mediatico e, di conseguenza, politico. E non regge il discorso “se fosse stato Mario Allam” perchè chi decide di esporsi pubblicamente si deve caricare di tutte le conseguenze del caso, anche in questi atti “simbolici”. Discutiamo di Magdi Allam perchè rappresenta qualcosa, se fosse stato Magdi Rossi non ne staremmo a discutere perchè il Papa non l’avrebbe fatto convertire pubblicamente a San Pietro.