C’è chi ci tiene a farsi chiamare Franco, perchè così si chiama. C’è chi ha rovinato l’ennesimo infante chiamandolo Oceano (dopo Chanel pensavo di averle sentite un po’ tutte). Al mitico ufficio anagrafe del Comune di Mola di Bari mio padre andò a registrare il nome di suo padre, il mio, che è Giovanni, non Gianni, nè Vanni, nè Giuan, nè altro.
Ormai il Gianni è dilagante nei miei confronti (l’unico con la licenza fino a poco tempo fa era il mio barbiere), ma chi legge queste pagine e vuole andar d’accordo con me, lo prego: da oggi chiamatemi Giovanni Lacoste Penisola Ruggiero.
p.s.; il titolo rimarrà vivido nella mia memoria, è stato il segnale che già dalla terza media ero un drago in geografia.



Caro Giovanni Robedikappa Istmo Ruggiero,
secondo me, altro che drago, ti ha fatto male quell’esame lì … com’è che si chiama … la psicoanalisi nella geografia delle vie di comunicazione?
Se ti legge il comandante…
sono convinto che il comandante sia indignato quanto me per un nome così allucinante
MA PENSATE…..
vieni qui…. piccolo….OCEANO
Perchè a questo punto non chiamare le vostre figlie TSUNAMI? Un preludio alla vostra vita da incubo con una peste per casa…