le chiacchiere stanno a zero
Quando ho incontrato Andrea Gargiulo ad uno dei suoi primi Consigli Comunali a Mola mi sorprese il fatto che prima del cellulare mi diede la sua email. Un fenomeno che da allora non si è più ripetuto così spontaneamente nei miei rapporti con consiglieri e assessori.
Un segno forse della personalità che col tempo un po’ tutti abbiamo imparato ad apprezzare del piccolo grande assessore che amava definirsi parte-nopeo parte-molese.
Diede tanto fastidio il solo fatto che non fosse molese, cosa che ha sfruttato a suo favore affrontando le situazioni con pochi pregiudizi e più analisi cognitiva.
Di certo Gargiulo ne guadagnerà dal non essere più assessore alla Cultura di Mola, potrà dedicarsi meglio a lavoro e famiglia, che non guasta mai. A perderci sarà il paese che non ha saputo tenersi stretto un personaggio come lui. Uno che aveva provato a dare sapore e colore ai cartelloni culturali delle varie stagioni molesi, a fronte dei soliti polpi e birra che tanta fortuna hanno fatto alle aziende e allo stomaco delle migliaia di visitatori.
La scelta è chiara. Lo era già guardando la disparità di fondi dedicati agli assessorati, lo è oggi prendendo atto che ha perso l’elemento elettoralmente più debole.
Vedi anche: Nicola Ruggiero, Francesco Pietanza
Tags: Andrea-Gargiulo, Mola-di-Bari, Comune
« -Signor Johnson, se ha qualche consiglio da darmi...
- Certo ragazzo: non finire mai una frase con una preposizione e non la cominciare mai con i due punti.»
(Il giovane giornalista Jon Korkes e il veterano Jack Lemmon, da "Prima Pagina")
Giuseppe C
novembre 14th, 2007 at 11:41 pm
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