Pandora è un servizio che permette di ascoltare in streaming musica gratis. Basta inserire il nome di un gruppo, di un cantante, il titolo di una canzone, o di un album, Pandora creare una playlist di brani quanto più vicini al criterio da voi indicato.

Man mano che ascoltate i brani, potete giudicarli con un pollice in su o in giu, in modo che Pandora impari i vostri gusti e raffini la selezione dei brani da proporvi. Se poi state ascoltando qualcosa che proprio vi piace, e non volete violare nessuna legge sul copyright, potete seguire i link per gli store di Amazon e iTunes per acquistarlo a 99 centesimi di euro.

Purtroppo per molti, Pandora non potrà più inserire brani di autori europei (che evidentemente non sono presenti nel mercato americano) non essendoci una legge internazionale di tutela del copyright che contempli un caso unico nel suo genere come Pandora.
Fortunati però noi fan degli Afterhours, che hanno portato il loro ultimo lavoro in inglese nel mercato statunitense, e tutti quei gruppi europei sbarcati negli Usa.

Devo la segnalazione del sito all’Architetto, che dall’alto della sua competenza musicale ha subito adocchiato questo bel prodotto tipicamente web 2.0, come piace tanto dire a noi fighettini internettiani.

Purtroppo tutto questo non sarà più possibile per noi europei. La questione è meglio spiegata su www.trackback.it, un blog “per smanettoni” al quale collabora il compaesano Cesare, a cui facciamo tanti auguri per questa nuova avventura (la prossima volta, prima di scrivere, contro fino a 1000)