In Estonia si potrà votare anche via internet il prossimo 4 marzo, quando si rinnoverà il parlamento nazionale.
Dicono che sia un sistema multipiattaforma, sicuro, semplice.
Vi avviso che sarebbe fuoriluogo chiedersi se in Italia sarebbe mai possibile investire in un sistema del genere.
Sarebbe invece molto meglio tacere e osservare, vista l’ultima figura fatta con le trasmissioni elettroniche dei dati elettorali (che non è il voto elettronico) alle ultime Politiche. Per non parlare del fatto che quelle 945 persone sedute a Montecitorio e a palazzo Madama non le abbiamo scelte noi.
Nella foto un bel PowerBook del blogger Jaanus con la reader card per la carta d’identità elettronica collegato alla porta usb.



Ma si potrebbe fare anche solo a livello comunale una sperimentazione di questo tipo?
non credo, ma non avrebbe molto senso. A meno che il comune non abbia un elevato numero di cittadini votanti lontanissimi dai seggi, come per le Filippine, che faranno votare i lavoratori a Hong Kong