Passatemi la citazione ad un settimanale locale.
Vittorio Farella (Socialisti? Uniti nell’Ulivo?) invia una lettera firmata dal suo coordinatore cittadino ad un settimanale locale (Vittò e ti fai sgamare così?) contestando l’uso del condizionale in un articolo giornalistico, secondo loro «poco professionale».
I Socialisti molesi provano a smentire l’impossibile, cercando di allontanare nel nostro immaginario che Vitt. Far. non sia in cerca di un posto al sole in giunta. Qualcuno lo avvisi che a Babbo Natale abbiamo smesso di credere dallo scorso Natale.
Il direttore risponde a modo: «Il consigliere Farella – che ha scritto materialmente la lettera e che è stato assessore alla comunicazione (ahahaha, ndr) – dovrebbe sapere che l’uso del condizionale nel giornalismo è molto ricorrente. Le moderne grammatiche parlano del “condizionale giornalistico».
Direttore mi permetta di aggiungere che se non si potesse più usare il giornalismo nei confronti dei Socialisti molesi saremmo costretti ad ignorarli. E visto che non possiamo fare a meno di farci due farsi ogni tanto, non possiamo permetterci di trascurare le mirabilanti avventure dei nostri beniamini rosso-sbiadito.
Piccolo inciso su un passaggio della lettera: «consigliamo di attingere a fonti dirette». Rispetto alla lunga esperienza del direttore prima citato, la mia è un peto nel vento. Però una cosa credo di averla imparata: una fonte deve essere credibile, altrimenti consultarla si rivela solo un inutile esercizio mentale.



Che, tra le altre cose, le “fonti dirette” dicono quasi sempre quello che vogliono far sapere, non quello che realmente accade.
Quindi diventa anche inutile “sentirle”, se non per “scrupolo”…
Beh, dare credibilità a Fax per toglierla al buon Vittorio, è tutto dire.
Il giornale ha titolato oggi: “Urban, L’UE si congratula”. Poi leggi l’articolo e ti accorgi che si riporta quanto scritto dalla Commissione europea: “La commissione ha registrato un certo ritardo nell’attuazione del Programma ed una conseguente difficoltà nel soddisfare la regola N 2 e raggiungere la spesa dovuta nel 2005. Si raccomanda pertanto di ottimizzare ulteriormente la programmazione per i prossimi anni, al fine di evitare di incorrere nel rischio del disimpegno automatico”.
A scuola, un giudizio del genere significava “ci vediamo a settembre”….. Per FAX invece significa promozione a giugno. Bah!
Il buon Farella che fa il professore da una vita (malizioso il tuo richiamo a Diabolik…. caro Giovanni) queste cose le sa benissimo. Eppure è stato molto ingenuo. Al posto suo anzichè scrivere una lettera con giustificazioni a cui nessuno ovviamente crede, avrei fatto notare ai faxisti tutta la loro faxiosità nell’essere sempre e comunque a cavallo dei cavalli dei padroni del vapore….
E’ chiaro che «buon Vittorio» è sarcastico, visto l’odio profondo che tutto il team Frisbee nutre per l’amico compagna Vittorio
Assolutamente no. Nessun odio verso Farella. E perchè dovremmo averne? Bah…
Piuttosto è il tuo Diabolik che richiama altre note assonanze….
Tutti quelli che a Mola siglerebbero una lettera a nome proprio per conto altrui conterebbero qualcosa: sarebbe questo il mio prossimo obbiettivo.
Conterei di farcela…nel frattempo imparerei ad essere più professionale con questo esasperato uso di condizionali
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è bello svegliarsi una domenica mattina, un po’ (ma solo un po’) più tardi (meno presto) del solito, svolgere la routine più classica (la conoscete tutti), quella meno classica (il pupo ha la febbre), osservare il mare agitato (e non perchè ha letto le notizie di fax) e pensare alla mucillaggine che impantana le scatole craniche di molti dei “nostri” consiglieri comunali, chè nel mare già non c’è più dopo ‘sta botta di tramontana, aprire il computer, leggere questo post, i relativicommenti e pensare: non c’ho capito un cazzo (che è il medesimo Francesismo usato da Giuseppe).
Franko hai ragione. provo a ricapitolare:
è stato pubblicato tempo fa che Vittorio Farella avrebbe in qualche modo fatto capire di essere intenzionato ad un posto in Giunta. I Socialisti però si sono sentiti in dovere di smentire con una lettera ad un settimanale, palesemente scritta da V.F., ma firmata dal suo coordinatore Augenti.
Niente di che in fondo, soliti fatterelli che interessano a noi quattro pervertiti.
ed allora ben vi sta! a voi che leggete (e peggio a voi che addiritutra comprate) Fucks.
Però ora ti devo sottoporre un quesito serio, magari lo estenderai al “capofamiglia” che forse di giornalismo ha qualche anno più di te.
Leggo dal blog di Giuseppe che addirittura è stata pubblicata in prima pagina di Fucks la foto di una signora anziana purtroppo morta in casa (poi ho ricordato che si tratta della stessa storia di cui all’articolo postato su moladibari.com); addirittura una foto che il solerte cronista ha pensato bene (non essendo dotato di potere divinatorio per cui non poteva prevedere che la sfortunata nonnina sarebbe morta in modo così “giornalisticamente interessante”) di andare a scattare nientepopodimenoche direttamente al cimitero: ha fotografato la fresca lapide.
Mi e ti domando: prescindendo da chi ha fatto l’articolo (magari, chissa’, una delle giovani leve che si stanno facendo le classiche ossa), il direttore editoriale di questo settimanale svolge il suo lavoro in modo deontologicamente ineccepibile? ossia: l’Ordine dei Giornalisti non eccepisce nulla di fronte a questo “giornalismo”?
Oppure il titolo di “giornalismo-spazzatura” di cui il sig. XXX (questo nome te lo diro’ in separata sede) ha inteso fregiare la propria creatura nel colloquio con un suo aspirante collaboratore e´deontologicamente lecito?
Saludos
PS – a chi dice che un tifoso per bene (come me, ad esempio) sia pure in buona fede foraggia il sistema corrotto e criminoso del mondo del calcio pagando il biglietto allo stadio, faccio presente che quei solo 70cent a settimana stipendiano questi cialtroni mascherati da giornalisti e presunti tali.
Modesta critica rivolta anche a tutte quelle componenti politiche che inviano i loro comunicati stampa a questi giornaletti miserrimi e miserabili perche’ sanno che vanno in pasto a quanta piu’ gente possibile. Alcuni la chiamano: visibilita’.
Definitivamente la dignita’ non ha prezzo. Forse per questo molti se la sono venduta. Qualcuno perfino svenduta.
Franko ormai si è entrati nel “mito” della visibilità mediatica. Si crede che se i “media” fanno arrivare il messaggio a tutti, si riesce a coprire l’assenza della militanza. In realtà è solo un mito.
Franko deontologicamente Fax infrange regole su regole, e questo posso dimostrarlo a chiunque mi vorrà contestare con codice alla mano.
Il fatto che il sig. XXX si fregi del titolo “giornalismo-spazzatura” per il suo giornale l’ho saputo anch’io da più persone. Magari tu me ne aggiungerai un’altra.
Mentre ascolto Carevaune su iTunes penso che questo paese non sia mai cambiato da decenni, anzi sia culturalmente destinato a peggiorare di giorno in giorno.
Franko sottoscrivo tutto quanto hai scritto.Sinceramente sono rimasto scandalizzato nel vedere quella foto.
Beh, se un direttore fregia la sua creatura di “giornale-spazzatura” vuol dire che la Lombardi avrà il suo bel da fare…
I faxisti sono migliaia in questo paese: la deriva è solo avviata. Ma più che il direttore e i redattori di quel giornale considero massimamente responsabili del degrado i fautori del “pensiero unico”, coloro che distribuiscono veline a getto continuo come quei pessimi caffè che escono dalle macchinette automatiche.
Purtroppo, ogni popolo ha i governanti che si merita e le mosche cocchiere che gli stanno a lato. “Ilprogettocontinuancora”…..
È evidente che qualcosa non è andato per il giusto verso ai socialisti nostrani, decisamente carenti di visibilità nella vita politico-amministrativa cittadina, intruppati e discioltosi in un cartello elettorale né carne e né pesce. Anzi, pare sia andato decisamente di traverso.
La noticina di Fax… la nostra cara dolce settimanale Novella tremila… sui desideri di un posto in Giunta non era, per la verità, nulla di sconvolgente. Lo sanno anche le pietre che l’ex assessore al “Bla bla” o “alle chiacchiere” (come fu definito anche se non soprattutto dai suoi attuali compagni di cordata) è gravido di un nuovo posto al sole in Giunta. E che i colpi, più o meno ad altezza d’uomo se non proprio bassi, nei confronti dell’attuale assessore socialista Franco Battista non c’è bisogno di cercarli con il lanternino. Vedi, per esempio, le veline che il Fidato Scriba propala con cenni di biasimo verso i servizi Sociali comunali (dei quali Battista è politicamente titolare) a fronte della quasi totalità delle giaculatore propalate, perennemente e acriticamente laudatorie, nei confronti di questa come della passata Amministrazione. Ma si sa, pure qui lo sanno anche le pietre ormai, il compito del Fidato Scriba è proprio questo e non altro.
Non concordo pienamente, comunque, con chi ritiene una perdita di tempo ascoltare elementi del gioco politico chiaramente poco credibili. Ascoltarli fa parte del gioco, non se ne può fare a meno. È chiaro che più che dire la verità, tendono soprattutto a far sapere quello che fa più loro comodo, mescolando a elementi di verità particelle più o meno abbondanti di strumentalità.
È compito di chi li ascolta, e magari li ha anche cercati se non si sono fatti cercare, di chi fa informazione, analizzare e verificare, senza accettare e riferire il tutto acriticamente. Quest’ultimo modo lo possiamo lasciare tranquillamente ai Propagandisti di Chiara Fama e Servitù.
In quanto poi alla pubblicazione della foto della nostra concittadina, ritrovata in casa defunta da un paio di giorni, beh… lasciatemi dire che è innanzitutto quanto mai di gusto pessimo. Non c’è bisogno di scomodare l’Ordine dei Giornalisti per capire che una foto di tal fatta (carpita al cimitero, dove magari si poteva far di meglio, magari una preghiera) non aumenta di un milligrammo la tanto strombazzata “completezza dell’informazione”, ma aumenta sì vertiginosamente la dose della spazzatura che niente e nessuno potrà mai nobilitare.
buon Vittorio, forse con le patate