
Tu prova ad immaginare soltanto la faccia di quello che guidando per Roma non solo ha investito una donna che attraversava le strisce pedonali, ma è uscito, l’ha vista e si è ritrovato la Gabanelli incazzata.

Tu prova ad immaginare soltanto la faccia di quello che guidando per Roma non solo ha investito una donna che attraversava le strisce pedonali, ma è uscito, l’ha vista e si è ritrovato la Gabanelli incazzata.
Il Newsweek ha lanciato su twitter l’invito ai suoi lettori di inviare una foto del proprio “kit di sopravvivenza”. Tra le foto inviate a @thedailybeast, quella qui presente secondo me vince alla grande.
Cosa si porterebbe mettere in un kit di sopravvivenza da 24-36 ore che non sia il necessario per i cocktails?
Un modo originale per guardare dal buco della serratura come i newyorkesi stiano vivendo queste ore, vi suggerisco Twitter.com (#HurricaneIrene).
I sondaggi non sono il Vangelo, ma qualche segnale e spunti di riflessione spesso lo danno. Chissà se ne vorranno tenere conto i “dirigenti” dei partiti regionali e se da entrambi gli schieramenti cominceranno a competere davvero per le prossime elezioni Regionali in Puglia. Da questo studio emerge una potenziale sfida Emiliano-Mantovano. Sarà divertente trovare qualche posizione differente nei confronti diretti.

Galliani: “Ho sentito un bel po’ di presidenti e c’è l’idea diffusa di non darla vinta ai giocatori su questa vicenda del prelievo fiscale”. Tradotto: la supertassa la pagano loro (libero-news.it)
Calderoli: «I calciatori fanno i capricci: non so se sia giusto o meno il contributo di solidarietà ma se c’è qualcuno dovrebbe pagarlo sono proprio i calciatori che rappresentano la casta dei viziati» (corriere.it)
La volete una bella botta di demagogia: che scioperino ad oltranza i calciatori professionisti che non vogliono pagare il contributo di solidarietà, ci godiamo un’intera stagione con i ragazzi della Primavera ai quali si prova ad insegnare a vivere con 1000 euro al mese e la precarietà di un lavoro che ti mantiene finchè reggono le forze. Imparino a mangiare cicorie e fave (nella foto) che è tanto buono.

A voi imbottigliati per strada a metà mattinata convinti di essere stati gli unici furboni a pensarci, a voi accampati da almeno 24 ore a 2 m dal bagnasciuga con un gazebo che a confronto la tendopoli di Manduria sembra un residence, a voi segregati in villetta in campagna/mare/collina pronti per un tour de force gastronomico che parte dall’antipasto di focaccia, passa per la pasta al forno e la carne arrostita ed arriva alla pizzata serale, e a tanti altri privilegiati auguro di trascorrere un memorabile Ferragosto.
Tranquilli, da domani l’estate è praticamente finita. Tanti di voi andranno a lavoro, tanti di voi torneranno a studiare. Tenete duro.
